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30 Novembre: guida al versamento del secondo acconto

Il 30 novembre scade il termine di pagamento del secondo acconto Ires per le imprese soggette all’Imposta sul reddito delle società. Vediamo tutte le informazioni utili per rimanere in regola con la normativa fiscale e le possibilità di ridurre l’importo dell’acconto con il metodo previsionale. 

Le società e gli enti soggetti all’Ires, di cui all’articolo 73 del DPR n. 917/86, sono tenuti entro il prossimo 30 novembre, a provvedere al pagamento del secondo acconto Ires per l’anno di imposta in corso. In sostanza, le imprese versano all’Amministrazione finanziaria degli acconti, come anticipo delle imposte che saranno determinate in via DEFINITIVA l’anno successivo.

Vediamo, quindi, tutte le informazioni utili per arrivare preparati alla scadenza.

Termini di versamento

Entro il prossimo 30 novembre, le imprese e tutti i soggetti passivi Ires, di cui all’articolo 73 del DPR n. 917/86, con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, sono tenuti a provvedere al pagamento della seconda rata dell’acconto Ires.

Il termine di versamento degli acconti, (secondo l’articolo 17 del DPR n, 435/2001), deve essere effettuato tenendo conto di due parametri tra di loro alternativi, ovvero:

  • La data di chiusura del periodo di imposta;
  • La data di approvazione del bilancio d’esercizio (o rendiconto).

Seguendo questi parametri, pertanto:

  • Il primo acconto Ires deve essere versato entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta (salvo che il bilancio d’esercizio non venga approvato oltre i termini ordinari: in tal caso va effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione);
  • Il secondo acconto Ires deve essere versato entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo alla chiusura del periodo di imposta(e quindi novembre nel caso esercizio coincidente con l’anno solare).

Modalità di versamento

Possiamo scegliere di versare gli acconti Ires, in line generale, con due diverse modalità di calcolo:

  • Il metodo storico;
  • Il metodo previsionale.

Metodo storico

Con il metodo storico, l’importo dell’acconto è calcolata sulla base dell’imposta a saldo relativa all’anno precedente. Questo significa che i soggetti passivi Ires che nel periodo di imposta precedente a quello in corso risultavano a debito per un importo di € 10.000, (rigo RN17 del modello Unico S.C),  determinano l’acconto con il metodo storico nella misura di € 10.000 (100% dell’imposta a saldo relativa all’anno precedente).

L’acconto così determinato deve essere versato:

  • in un’unica soluzione entro il prossimo 30 novembrese l’importo indicato a rigo RN17/RN28 non è superiore a €. 257,52. Oppure,
  • in dure rate se l’importo indicato a rigo RN17/RN28 è superiore a €. 257,52, di cui la prima, nella misura del 40%, deve essere già stata versata entro il 16 giugno dell’anno di imposta in corso, ovvero entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo (sempre in caso di esercizio coincidente con l’anno solare e approvazione del bilancio dei termini ordinari); la seconda,nella misura del 60%, deve essere versata entro il prossimo 30 novembre.

Metodo previsionale

In alternativa al metodo storico è possibile utilizzare il metodo previsionale. Come dice il termine, attraverso questa modalità di calcolo il soggetto Ires può determinate l’importo dell’acconto sulla base dell’imposta che PRESUME di dover versare per l’anno successivo.

Nel caso in cui il contribuente ritenga di realizzare un minor reddito nell’anno di imposta in corso, e quindi di dover versare una minore imposta, può rideterminare l’acconto Ires utilizzando l’aliquota in vigore per l’anno in corso. Il vantaggio, scontato, è quello di non essere legato al risultato dell’impresa nell’anno precedente (come accade per il metodo storico), consentendo di versare l’acconto sulla base del risultato che si presume di dover versare nell’anno in corso.

Cosa succede in Unico?

Successivamente, nel caso in cui l’acconto Ires (tra primo e secondo acconto) dovesse risultare inferiore al 100% dell’importo indicato al rigo “Ires dovuta o differenza a favore del contribuente” del quadro RN del modello Unico SC, il contribuente verrà sanzionato per insufficiente versamento, con conseguente applicazione di una sanzione pari al 30% di quanto non versato (con la possibilità, a certe condizioni, di pagare il 10%), oltre gli interessi.

E’ chiaro che il consiglio che mi sento di darvi è quello di consultarvi con il vostro Commercialista, al fine di evitare spiacevoli sanzioni.

Compilazione del modello F24

Per quanto riguarda le modalità di versamento del secondo acconto Ires, deve essere utilizzata la sezione Erario del modello F24. Deve essere utilizzato il codice tributo 2002 – “IRES acconto seconda rata o acconto in unica soluzione”.

Se il versamento del secondo acconto Ires dovesse avvenire in ritardo rispetto alla scadenza del 30 novembre è possibile intervenire applicando il ravvedimento operoso.

La nostra consulenza

Per qualsiasi dubbio non esitare a contattarmi sul nostro FORM DI CONTATTO.

 

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