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Versamento imposte con maggiorazione dello 0,40%

Abbiamo superato il 30 giugno, dove si sono concentrati i principali versamenti delle imposte e contributi dovuti al Fisco (sia per i soggetti passivi IVA sia NON titolari di partita IVA).

L’adempimento più importante, che andava eseguito entro il 30 del mese scorso, riguardava il versamento del saldo 2016 e I° acconto 2017 delle imposte che scaturiscono dalla dichiarazione annuale (modello Redditi/2017 riferito al periodo d’imposta 2016, ecc.). In sostanza si tratta del saldo 2016 e I° acconto 2017 (se dovuto) dell’IRPEF, IRES, IRAP ed imposte sostitutive (per regime di vantaggio e forfettario).

Questa scadenza non riguardava coloro che presentano il 730; infatti, per chi presenta il 730 il debito di imposta che (eventualmente) scaturisce è trattenuto dal sostituto direttamente in busta paga/cedolino pensione.

L’unica differenza (in relazione alla data) è rappresentata dalle Società che approvano il Bilancio a Giugno invece che ad Aprile (entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio), che sono tenute a versare saldo 2016 e I° acconto 2017 entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta (31 Luglio).

Cosa succede se non si versa alla scadenza del 30 giugno ?

Il Legislatore prevedere la possibilità di versare entro i 30 giorni successivi applicando una maggiorazione (a titolo di interessi) pari allo 0,40%.

Nel caso di pagamenti OLTRE il 31 luglio, scatterà l’istituto del ravvedimento operoso, con applicazione della sanzione ridotta di cui all’art. 13 del D.Lgs. 472/1997 e degli interessi al tasso annuo legale per ogni giorno di ritardo (attualmente pari allo 0,1%). Chiaramente, ai fini del ravvedimento, si considera come punto di partenza la data di scadenza ordinaria, ossia del 30 giugno.

Si ricorda, infine, che il saldo 2016 e il I° acconto 2017 possono essere rateizzati al massimo fino a novembre (anche se nello stesso mese si versa anche il II° acconto, quindi potrebbe essere consigliabile rateizzare fino ad ottobre.

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