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Partecipazione qualificata e non qualificata

partecipazione qualificata e non qualificata

Le partecipazioni qualificate e non qualificate comportano una diversa tassazione sia quando si percepiscono gli utili che quando vengono cedute

Sono partecipazioni qualificate quelle che – nel caso gli strumenti finanziari siano quotati su mercati regolamentati – consentono una percentuale di voto superiore al 2% o che siano relative a una partecipazione al capitale (patrimonio) superiore al 5%. Se lo strumento finanziario non è quotato su mercati regolamentati le percentuali salgono, rispettivamente, al 20% (diritto di voto) e al 25% (patrimonio).
 
Le partecipazioni non qualificate, invece, sono quelle che hanno uno soglia pari o inferiore alle percentuali previste per quelle qualificate.
 
La distinzione che trova la sua fonte nell’art. 67 tel Tuir è importante per i riflessi fiscali relativi alla tassazione degli utili ed anche alla tassazione della cessione delle partecipazioni.
 
Se vengono detenute partecipazioni qualificate, gli utili saranno tassati nella misura del 49,72% e andranno obbligatoriamente indicati nella dichiarazione dei redditi, sommandosi agli altri redditi per essere tassati con l’aliquota progressiva corrispondente. Non vi è obbligo di operare ritenute di acconto per la società che distribuisce.
Nel caso, invece, di distribuzione di utili relativi a partecipazioni non qualificate la base imponibile è data dall’effettivo importo percepito e la società che distribuisce dovrà operare una ritenuta a titolo di imposta del 26% a titolo di imposta.
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