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2016: 6 novità per PMI, startup e professionisti

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Il 2016 ha portato diverse novità per aziende e professionisti. A metà dicembre, infatti, il Senato ha approvato definitivamente la Legge di Stabilità, una manovra da 35,4 miliardi di euro che ha determinato alcuni importanti cambiamenti.

In questo post ti spieghiamo cosa cambia, soffermandoci su 6 importanti punti.

1. Partita IVA

Se hai la Partita IVA o stai pensando di aprirla, ci sono alcune cose che devi sapere. La Legge di Stabilità, infatti, dopo il rinvio dello scorso anno, ha reso ufficiale il passaggio dal regime dei minimi al regime forfetario.

Il primo importante cambiamento è che dal prossimo anno l’unica partita IVA a regime agevolato sarà quella con il regime forfetario. Il regime dei minimi, invece, potrà essere mantenuto fino alla naturale scadenza.

Se apri una partita IVA dal 1° gennaio 2016, sarai soggetto a una tassazione pari al 5% per i primi 5 anni, e al 15% dal sesto anno in poi. In base al tipo di attività che svolgi, cambieranno i parametri del tetto di ricavi, fatturato e reddito, ma non ci saranno più limiti temporali di riferimento.

Dal prossimo anno potrai, dunque, scegliere tra regime ordinario (tassazione sui redditi, Irap, IVA e studi di settore) o regime agevolato (imposta sostitutiva da applicare al prodotto tra il coefficiente di redditività ed il fatturato prodotto, esenzione dalla tassazione Irpef, IRAP, IVA più le semplificazioni contabili e formali).

2. Misure per le imprese del Sud

La tua attività ha sede in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna o Abruzzo? Allora puoi sfruttare una serie di provvedimenti che il Governo ha elaborato per il rilancio dell’economia meridionale: il cosiddetto “pacchetto Sud” prevede importanti agevolazioni fiscali in arrivo per le imprese del Mezzogiorno.

Tra le più importanti abbiamo:

  • Credito d’imposta per le imprese meridionali che investono. Il credito d’imposta è una sorta di “buono”da scalare al momento del pagamento delle tasse – concesso alle imprese meridionali che decideranno di investire in beni strumentali nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2019. Il credito d’imposta verrà differenziato a seconda delle dimensioni aziendali (20% per le piccole imprese; 15% per le medie imprese; 10% per le grandi imprese);
  • Estensione al 2017 della decontribuzione alle assunzioni a tempo indeterminato: si tratta di una misura da confermare entro aprile 2016, in seguito all’approvazione da parte delle autorità comunitarie competenti e alla verifica delle risorse finanziarie necessarie;
  • Fondo di garanzia PMI: è stata prevista una quota minima del fondo di garanzia PMI da destinare alle imprese meridionali che sarà pari al 20%.

3. Obbligo POS anche per micropagamenti

Il 2016 sarà l’anno della moneta digitale. Dal prossimo anno, infatti, sarai tenuto ad accettare pagamenti con bancomat o carte di credito, anche se si tratta di piccole somme: il limite è sceso a 5 euro. Unica deroga: l’obbligo non si applica “nei casi di impossibilità tecnica”.

Cosa si intende per “impossibilità tecnica”? Beh, questo ancora non lo sappiamo: tutti i dettagli saranno disponibili entro febbraio 2016, all’interno di un decreto attuativo del ministero dell’Economia. Quel che è certo è che l’obbligo di accettare pagamenti tramite POS sta fomentando non poche critiche da parte delle associazioni di categoria.

4. Super ammortamento

Stai pensando di investire in impianti o strumenti per la tua azienda? Il 2016 è l’anno giusto. La Legge di Stabilità, infatti, introduce il cosiddetto super ammortamento (o maxi ammortamento) per le aziende investono in beni strumentali e che potranno ammortizzare fiscalmente il bene al 140% invece che del 100%.

Come nel caso dell’obbligo di POS, anche qui siamo in attesa di circolari di chiarimento che specifichino nel dettaglio i destinatari di questo provvedimento. Quello che sappiamo con certezza è che il super ammortamento può essere applicato da tutte le aziende che investono in beni strumentali strettamente inerenti al core business aziendale. All’interno di questa definizione rientrano i titolari di reddito d’impresa, ma anche di reddito da lavoro autonomo (tranne i contribuenti in regime forfetario).

Puoi sfruttare il super ammortamento per tutti i beni strumentali acquistati tra il 15 ottobre 2015 ed il 31 dicembre 2016.

5. Finanziamenti UE ai professionisti

Se sei un libero professionista, sarai felice di sapere che dal 2016 potrai accedere ai fondi strutturali europei FSE e FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale), oltre che ai rispettivi programmi operativi nazionali (PON) e regionali (POR).

Si tratta, per utilizzare le parole del presidente di Confprofessioni, Gaetano Sella, di “un risultato straordinario che finalmente proietta i liberi professionisti italiani su una dimensione europea”.

Questa novità riconosce che anche i liberi professionisti italiani svolgono un’attività economica al pari delle PMI e, pertanto, hanno il diritto di accedere ai piani operativi Por e Pon del Fondo sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale della programmazione 2014/2020.

6. Voucher baby-sitting per autonome e imprenditrici

Novità anche per le mamme in carriera. Se sei un’imprenditrice o libera professionista, in caso di maternità potrai richiedere il voucher per servizi di baby sitting e asilo nido.

In sostanza, la possibilità di cui già possono fruire dipendenti e parasubordinate, viene estesa anche a imprenditrici e lavoratrici autonome. Resta, però, una differenza tra le madri autonome e le dipendenti:

  • per le dipendenti il buono ha un valore di 600 euro al mese per massimo sei mesied un totale di 600 euro,
  • per le autonome o imprenditrici la durata massima è di tre mesi per un importo totale di 800 euro, lo stesso delle lavoratrici parasubordinate.

Fonte: www.voverc.com

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